iPhone può essere infettato da virus e malware?

Se ha un sistema operativo, può essere infettato. E’ chiaro: i virus non sono altro che programmi malevoli, spesso definiti come Malware. Quest’ultimi hanno una serie di vari interessi e funzionalità nei nostri confronti, come estrarre i nostri dati per rivenderli o inserire varie pubblicità in maniera aggressiva all’interno del nostro dispositivo, che questo sia un PC o uno Smartphone.

In questo discorso perciò rientrano anche dei cellulari particolari, ritenuti per essere fra i più sicuri al mondo. Questi sono gli iPhone: smartphone prodotti dall’Apple che usano un sistema operativo chiamato iOS.

Da qui la domanda ovvia: può un iPhone finire infettato da un Malware? Possiamo, in qualche modo, interagire con un programma che può crearci dei danni?

L’Apple ha in un certo senso una lunga esperienza per quel che riguarda le infezioni virali. iOS è creato, dalle fondamenta, come un sistema operativo antivirale: per questo non è possibile installare tutto ciò che vogliamo o modificare completamente tutti i suoi aspetti.

A farne un esempio è anche la presenza del Sandbox automatico che il nostro cellulare pone ad ogni installazione ed avvio delle Apps. Un Sandbox limita le funzioni dei programmi, così come anche l’accesso ai dati più delicati, chiedendo nel caso il permesso d’accesso a particolari sezioni del sistema quando necessario – direttamente all’utente.

L’austerità con il quale iOS funziona è ragguardevole, ma non significa che è invulnerabile. Ad esempio, è possibile installare Apps solamente attraverso lo Store dedicato dell’Apple. In genere la casa tiene molta attenzione ai programmi che vengono inseriti all’interno dello Store, con controlli incrociati per quel che riguarda la presenza di Malwares o contenuti ingannevoli. Sta il fatto però, che esistono modi per eludere questi controlli, e durante lo stesso ottobre di quest’anno è stato possibile vedere l’eliminazione di circa una ventina di Apps dallo store proprio perché avevano l’abitudine d’inserire (ed auto cliccare) pubblicità nell’iPhone.

Allo stesso modo, è possibile (seppur è molto elaborata come cosa) installare dei profili personalizzati all’interno dell’iPhone, cosa che permette ad un qualsiasi utente di ottenere il controllo del cellulare ed inserire tutto quello che desidera. I profili personalizzati richiedono spesso autorizzazioni e vengono inseriti in prodotti aziendali, ma il pericolo è anche presente quando magari troviamo iPhone ad un prezzo interessante o lo lasciamo a tecnici senza scrupoli che non fanno parte dell’Apple Care.

Questi sono, in un certo contesto, i due punti d’entrata più forti che può risultare in un infezione. Entrambi sono molto rari, ma possono essere resi più semplici se il nostro iPhone è stato attualmente Jailbreakato. In questa situazione, il sistema operativo è reso più simile ad Android…e come tale anche molto più vulnerabile.

Installare dei programmi dedicati aiuta? Gli Antivirus, specialmente per quel che riguarda gli iPhone non modificati, sono completamente inutili. iOS – come già detto – protegge le varie sezioni del sistema tramite il suo Sandbox. Ciò significa che un antivirus non può leggere i dati del sistema operativo, anche se questo è stato infettato precedentemente.

Per quel che riguarda invece infezioni più leggere, quelle possono essere prese attraverso Safari. Il mondo della rete è pieno di possibilità, ed è stato confermato più volte. Attraverso internet è possibile modificare intere console, ad esempio. E’ stato confermato che, attraverso le giuste vulnerabilità, è possibile infettare un iPhone con diversi programmini spia. Solo nei casi più gravi (due vulnerabilità su 14) un malware può entrare nel nostro sistema e modificarlo. E anche per quest’ultimo, bisogna comunque impegnarcisi cercando siti non affidabili o che promettono varie stranezze.

Quindi, concludendo: iOS è ancora molto ben protetto, ma bisogna ricordare che non è invincibile. Può definitivamente finire infettato da vari Malware. E’ perciò un buon accorgimento aggiornarlo quando necessario e soprattutto, non cercare di modificarlo. L’ingenuità d’un utente lo si può spesso perdonare, specialmente con i tanti imbrogli digitali che offre la rete, ma è sempre una buona cosa fare attenzione a cosa si va scaricando o visitando.

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